Nuove tecnologie = nuove patologie? #FOMO

27/02/2018

Nuove tecnologie = Nuove patologie?

La Fear of Missing Out

#FOMO (FEAR OF MISSING OUT)

Ti è mai capitato di scegliere di passare la serata a casa per l’eccessiva stanchezza, per risparmiare soldi o per goderti un po’ di solitudine e ritrovarti poi a osservare tra i post di Facebook e le stories di Instagram cosa sta succedendo là fuori? Gli altri si stanno divertendo alla grande, stanno partecipano a un evento imperdibile, stanno cenando nel ristorante che ha appena aperto in città e tu non ne fai parte. Questa è una delle situazioni tipiche che stimolano la Fear of Missing Out (FOMO) definita come una nuova forma di ansia sociale che si manifesterebbe attraverso la paura di “perdersi qualcosa”, “essere tagliati fuori” o la paura di “non vivere al meglio” come gli altri.

La FOMO in realtà non è concetto nuovo ed è strettamente legato al bisogno umano di appartenenza in quanto animali sociali, tuttavia trova terreno fertile nella diffusione e nel consumo quotidiano di social media ed è alimentata dalle immagini edulcorate della vita ricca di attività delle persone che seguiamo sui social network. In questo senso Miller (2012) definisce l’effetto dei social media sulla FOMO come quello del kerosene sul fuoco.

Nella società odierna la sovrabbondanza di offerta e opportunità in cui investire tempo e denaro si allineano all’estrema facilità di reperire informazioni in tempo reale su cosa sta accadendo in posti diversi da quello in cui ci troviamo. Ne consegue che la FOMO possa emergere come il sentire il bisogno irresistibile di essere in due o più luoghi contemporaneamente, alimentata dalla paura che perdere qualcosa possa intaccare la propria felicità (JWT Intelligence, 2012). In questo scenario la FOMO viene sfruttata dal digital marketing, poiché costituisce una potenziale spinta all’acquisto o alla partecipazione ad eventi su cui poter far leva.

Diverse ricerche hanno confermato l’associazione della FOMO con irritabilità, ansia, senso di inadeguatezza e bassa autostima (Abel, Buff, & Burr, 2016; Wortham, 2011) e i soggetti più a rischio sarebbero le persone sotto i 30 anni, coloro che hanno maggior bisogno di conferme su senso di competenza e autonomia e chi fa un massiccio uso di social network (Przybylski, Murayama, DeHaan, & Gladwell, 2013).

In piccole dosi la FOMO può anche avere effetti benefici, ad esempio è stato rilevato in un recente studio su studenti universitari che entro certi limiti la FOMO spinge i giovani ad investire maggiormente sulle relazioni sociali e provare nuove attività. Una piccola e sostenibile dose di “paura” può costituire in questo senso uno strumento motivazionale per uscire dalla comfort-zone e superare i propri limiti. Tuttavia, quando tale dose di paura è eccessiva il risultato è spesso paralizzante, piuttosto che di stimolo a modificare lo status quo. Ad esempio, quando il giovane ha la sensazione di “essere rimasto troppo indietro” rispetto ai propri coetanei, la FOMO non fa altro che accrescere il suo senso di solitudine e inadeguatezza, piuttosto che spingerlo ad uscire dall’isolamento sociale.

Un aspetto da non perdere di vista sono le proprie preferenze reali che devono necessariamente essere bilanciate con il proprio bisogno di appartenenza. Fare qualcosa solo perché gli altri lo fanno, o perché è la "cosa da fare" è la miglior ricetta per sentirsi inadeguati e infelici. Infatti, la partecipazione a nuove attività solo per “reazione” alla paura dell’esclusione senza una reale spinta motivazionale in linea con i propri gusti, interessi e preferenze, non permette di trarre da queste reale appagamento: risulteranno essere meno interessanti o eccitanti del previsto e di conseguenza crescerà l’impulso a passare continuamente a qualcosa di diverso, qualcosa di più, senza giungere mai alla meta desiderata.

Riferimenti bibliografici

Abel, J. P., Buff, C. L., & Burr, S. A. (2016). Social media and the fear of missing out: Scale development and assessment. Journal of Business & Economics Research (Online), 14(1), 33. JWT Marketing Communications. (2012). Fear Of Missing Out.

Miller, S. (2012). Fear of missing out: Are you a slave to FOMO? Retrieved from ABC News Przybylski, A. K., Murayama, K., DeHaan, C. R., & Gladwell, V. (2013). Motivational, emotional, and behavioral correlates of fear of missing out. Computers in Human Behavior, 29(4), 1841-1848.

Wortham, J. (2011). Feel like a wallflower? Maybe it's your facebook wall. New York Times

Articolo a cura della Dott.ssa Serena Grumi


MSW
© 2019 Associazione Media Social Web - Via Carlo Alberto, 54 - 25080 Moniga del Garda (BS).
Tel. +39.339.2571113 info@mediasocialweb.it
Questo sito utilizza cookie tecnici per salvare alcune preferenze e di terze parti a scopi statistici e di ottimizzazione alla navigazione del sito. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookies. - Info