La sessualità in adolescenza nell’era delle Nuove Tecnologie: cos’è il Sexting?

31/08/2017

Cos'è?

Lo sviluppo e la diffusione degli smartphones e, più in generale, delle nuove tecnologie tra gli adolescenti ha contribuito allo sviluppo di diverse modalità di interazione e all’emergere di nuovi fenomeni di interesse, come nel caso del sexting. Tale termine ha origine dalla fusione delle parole sex e text, ma viene tendenzialmente utilizzato per indicare lo scambio non solo di messaggi di testo, ma anche di foto e/o video connotati sessualmente. Il sexting si può quindi definire come “una serie di comportamenti di scambio (quali l’inviare, il ricevere e il postare) di contenuti sessualmente espliciti attraverso smartphones, social network e Internet” (Cuccì, Olivari & Confalonieri, 2017, pp. 120).

Quanto è diffuso?

Spesso gli adulti sembrano ignorare l’esistenza del fenomeno o, comunque, sottostimarne diffusione e pervasività. Il sexting emerge come una pratica largamente diffusa tra gli adolescenti anche se stimare in modo affidabile i dati di prevalenza è complesso, infatti, la natura intima della tematica ed il fatto che tale pratica sia spesso disapprovata a livello sociale possono scoraggiare i giovani intervistati a parlarne apertamente. Tuttavia, le prime indagini nazionali hanno stimato un coinvolgimento degli adolescenti in comportamenti di sexting tra il 26% (Telefono Azzurro & Eurispes, 2012) e il 36% (Telefono Azzurro & Doxa Kids, 2014), mentre studi più recenti ne rilevano una diffusione maggiore che raggiunge l’80% (Morelli et al., 2017).

A chi e perché gli adolescenti inviano sext?

Solitamente le foto vengono inviate a persone conosciute, tendenzialmente amici o fidanzati, mentre nel 20% circa dei casi tale materiale viene scambiato con degli estranei (Telefono Azzurro & Eurispes, 2012). Circa la metà degli adolescenti afferma di “non veder nulla di male” nel ricorso al sexting e le motivazioni all’invio di tali contenuti sono molteplici e comprendono: la noia, la ricerca di un contatto intimo con il sesso opposto, il volersi mostrare attraenti e attirare l’attenzione di qualcuno verso cui si prova interesse. Anche se in misura minore, gli adolescenti riportano anche di aver inviato sext (testo e/o immagini) sotto la pressione del partner o dei pari, sotto minaccia o per ottenere in cambio del denaro o ricariche telefoniche (Cuccì, Olivari & Confalonieri, 2017).

È un comportamento problematico?

Diversi autori e professionisti sostengono che il sexting non dovrebbe essere considerato di per sé un comportamento problematico, poiché rappresenterebbe una nuova declinazione di una normale forma di espressione sessuale tra i giovani.
Tuttavia sempre più ricerche approfondiscono le possibili relazioni tra il ricorso al sexting e altri comportamenti problematici. Ad esempio il sexting appare essere associato a comportamenti sessuali a rischio (esordio sessuale precoce, rapporti sessuali non protetti), violenza nelle relazioni intime tra adolescenti, vittimizzazione online, uso di sostanze e abuso di alcol, dipendenza da pornografia online (Dake et al. 2012; Morelli et al., 2017).
Inoltre, così come sottolineato da Telefono Azzurro, il sexting può esporre maggiormente gli adolescenti ad altri rischi, come cyberbullismo. Infatti, anche quando i sext vengono scambiati all’interno di una relazione intima e di fiducia è possibile perdere il controllo sulla loro reale diffusione. Questi infatti, in seguito al deteriorarsi del rapporto, possono essere condivisi per vendetta con persone terze e diffondersi velocemente e in modo incontrollabile attraverso invii multipli o post online, con gravi conseguenze psicologiche e di immagine pubblica per la persona ritratta.
Inoltre quando il sexting avviene dietro ricatto o in cambio di ricompense, diventa parte di azioni che costituiscono reato, tra cui detenzione e diffusione di materiale pedopornografico o adescamento di minori online Grooming.

Articolo a cura della Dott.ssa Serena Grumi

Riferimenti Bibliografici

Cuccì, G., Olivari, M. G., & Confalonieri, E. (2017). Adolescenti e Sexting: una review della letteratura. Maltrattamento e Abuso all’Infanzia, 2, 119-140.
Dake, J. A., Price, D. H., Maziarz, L., & Ward, B. (2012). Prevalence and correlates of sexting behaviour in adolescents. American Journal of Sexuality Education, 7, 1–15.
Morelli, M., Bianchi, D., Baiocco, R. Pezzuti, L. & Chirumbolo, A. (2017). Sexting Behaviors and Cyber Pornography Addiction Among Adolescents: the Moderating Role of Alcohol Consumption. Sexuality Research and Social Policy, 14(2), 113-121.
Telefono Azzurro & Doxa Kids (2014). Osservatorio adolescenti. Consultabile al link:
https://www.west-info.eu/it/vamping-e-selfie-le-ossessioni-dei-giovani-italiani/osservatorioadolescenti_report_pdf/
Telefono Azzurro & Eurispes (2012). Indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2012.

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